CHIMICA ORGANICA DEI PRODOTTI NATURALI

Anno accademico 2026/2027 - Docente: CHIARA ZAGNI

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di descrivere le principali classi di prodotti naturali di origine vegetale (carboidrati e glicosidi, oli vegetali, composti fenolici, terpenoidi e steroidi, alcaloidi), riconoscendone la struttura, i gruppi funzionali e la via biosintetica di origine.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di attribuire una molecola naturale alla sua classe, di prevederne le proprietà chimiche (acidità e basicità, solubilità, idrolisi, ossidazione) e di individuare i metodi più adatti per la sua estrazione e purificazione.

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare, sulla base della struttura chimica, le proprietà, la stabilità e la possibile attività biologica o tossicità di un costituente vegetale presente in un estratto, in un prodotto erboristico o in un alimento.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere strutture e proprietà dei prodotti naturali utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.

Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di consultare autonomamente testi, banche dati e letteratura scientifica sui prodotti naturali, e di utilizzare le conoscenze acquisite.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali (6 CFU, 42 ore). Il materiale didattico utilizzato a lezione è reperibile su Studium

Prerequisiti richiesti

Non sono previsti prerequisiti minimi 


Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria secondo le norme del regolamento didattico del CdS in SFA come riportato nel link: http://www.dsf.unict.it/corsi/l-29_sfa/regolamento-didattico

Contenuti del corso

1. Introduzione ai prodotti naturali
Metabolismo primario e secondario. Ruolo dei metaboliti secondari nella pianta. Le principali vie biosintetiche e i loro precursori. Importanza dei prodotti naturali in ambito farmaceutico, erboristico, nutraceutico, cosmetico e alimentare: principi attivi, precursori per la semisintesi di farmaci, costituenti di integratori e sostanze tossiche. Relazione tra struttura chimica, proprietà e attività biologica.

2. Carboidrati e glicosidi
Richiami sui monosaccaridi. Polisaccaridi vegetali: amido, cellulosa, inulina, pectine, gomme e mucillagini. Il legame glicosidico: O-, C-, S- e N-glicosidi e loro idrolisi. Glicosidi cianogenetici e liberazione di acido cianidrico. Glucosinolati e isotiocianati. Composti solforati di aglio e cipolla. Glicosidi cardioattivi.

3. Oli vegetali
Richiami su acidi grassi e trigliceridi. Composizione degli oli vegetali; acidi grassi ω-3 e ω-6. Irrancidimento e ruolo degli antiossidanti.

4. Composti fenolici
Acidità e reattività dei fenoli. Acidi fenolici: acido salicilico e acido acetilsalicilico, acidi cinnamici. Cumarine e furanocumarine; fototossicità. Flavonoidi: classificazione e strutture principali. Antocianine e variazione del colore con il pH. Resveratrolo. Tannini. Antrachinoni liberi e glicosidici (senna, aloe, cascara). Proprietà antiossidanti dei polifenoli.

5. Terpenoidi e steroidi
Regola isoprenica e classificazione dei terpeni. Monoterpeni e oli essenziali: mentolo, limonene, linalolo, timolo, carvacrolo; stabilità degli oli essenziali. Sesquiterpeni e lattoni sesquiterpenici (camomilla, arnica); artemisinina. Cenni sui diterpeni: paclitaxel. Triterpeni e saponine: proprietà tensioattive. Steroli e fitosteroli. Carotenoidi: struttura, colore, sensibilità a luce e ossigeno.

6. Alcaloidi
Definizione e proprietà acido-base: sali e basi libere, solubilità. Classificazione in base al precursore. Esempi principali: atropina e scopolamina, nicotina, morfina e codeina, efedrina, berberina, caffeina e teobromina, capsaicina. Alcaloidi pirrolizidinici come contaminanti di tisane e miele.

7. Estrazione e caratterizzazione
Scelta del solvente in base a polarità e proprietà acido-base. Macerazione, percolazione, Soxhlet, distillazione in corrente di vapore, CO₂ supercritica. Estrazione acido-base degli alcaloidi. Metodi cromatografici (TLC, colonna, HPLC). Cenni sull'identificazione strutturale.

Testi di riferimento

  1. P.M. Dewick – Chimica, biosintesi e bioattività delle sostanze naturali – II ed. italiana a cura di E. Fattorusso – Piccin.
  2. A. Crozier, M.N. Clifford, H. Ashihara (eds.) – Plant Secondary Metabolites: Occurrence, Structure and Role in the Human Diet – Blackwell Publishing.
  3. M. Heinrich, J. Barnes, J. Prieto-Garcia, S. Gibbons, E.M. Williamson – Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy – 4th ed. – Elsevier (capp. 6–8, per consultazione).
  4. P. Y. Bruice: Elementi di Chimica Organica – EdiSES (kit di modelli molecolari incluso), II Ed/2017 – ISBN 9788879599276.
  5. Materiale didattico fornito dal docente su Studium.
AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Paul M. DewickChimica, biosintesi e bioattività delle sostanze naturali – II edizionePiccin20129788829922345
Alan Crozier, Michael N. Clifford, Hiroshi AshiharaPlant Secondary Metabolites: Occurrence, Structure and Role in the Human DietBlackwell Publishing20069781405125093
Michael Heinrich, Joanne Barnes, José Prieto-Garcia, Simon Gibbons, Elizabeth M. WilliamsonFundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy – 4th editionElsevier20239780323834346

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale. Il colloquio inizia con il riconoscimento di una struttura proposta dal docente (classe di appartenenza, gruppi funzionali, proprietà chimiche) e prosegue con domande sugli altri argomenti del programma.

La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere

La votazione è espressa in trentesimi

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA:

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze.
E' possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del nostro Dipartimento, prof.ssa Santina Chiechio. 

 DATE DEGLI APPELLI

Le date di esami sono pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute: https://www.dsf.unict.it/it/corsi/lm-13/calendario-esami

CARICO DIDATTICO CFU.

Secondo quanto riportato nel RDA, Art. 12 - Crediti Formativi Universitari (CFU), nel carico standard di 25 ore di impegno complessivo dello/a studente/ssa, corrispondente a un credito, possono rientrare: a) 7 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti e le restanti allo studio individuale; b) almeno 12 e non più di 15 ore dedicate a esercitazioni in aula o attività assistite equivalenti (laboratori) e le restanti allo studio e alla rielaborazione personale.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • Qual è la differenza tra metabolismo primario e secondario?
  • Che cos'è un glicoside? Fare un esempio.
  • Qual è la differenza tra un acido grasso ω-3 e uno ω-6?
  • Perché i fenoli sono più acidi degli alcoli?