BIO-INORGANICA DEGLI INQUINANTI AMBIENTALI E FITORISANAMENTO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSARIA ACQUAVIVA

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione 
Il corso fornisce basi teoriche e pratiche sui processi e i meccanismi del fitorisanamento, con particolare attenzione al loro ruolo nella tutela e nel ripristino dell’ambiente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione 
Lo studente acquisisce competenze per valutare l’importanza del fitorisanamento e applicare in modo consapevole le piante nei processi di rimozione di inquinanti da suolo, acqua e aria.
Autonomia di giudizio 
Lo studente sviluppa capacità critica nell’analisi delle problematiche ambientali legate all’inquinamento e nella selezione autonoma delle specie vegetali idonee agli interventi di fitorisanamento.
Abilità comunicative 
Lo studente è in grado di presentare, in contesti sia accademici sia professionali, conoscenze e applicazioni del fitorisanamento, utilizzando un linguaggio tecnico-scientifico appropriato.
Capacità di apprendimento 
Lo studente sviluppa la capacità di apprendere in modo autonomo, identificando specie vegetali utili al fitorisanamento e comprendendone i meccanismi funzionali.
Capacità di risoluzione di problemi 
Lo studente è stimolato a proporre soluzioni concrete a problemi di inquinamento ambientale attraverso l’individuazione e l’impiego mirato delle piante nei processi di risanamento di suolo, acqua e aria.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali con l'ausilio di power point, di  filmati da internet. Problem based learning. Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus. 



Prerequisiti richiesti

Conoscenze di base di chimica generale e biologia farmaceutica

Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria secondo le norme del regolamento didattico del CdS in SFA come riportato nel link: http://www.dsf.unict.it/corsi/l-29_sfa/regolamento-didattico

 

Contenuti del corso

Introduzione al corso. Fitorisanamento del suolo e delle acque da metalli: vantaggi e controindicazioni. 
Organi delle piante implicati nel processo di fitorisanamento: fusto, foglie, radici
Meccanismi utilizzati dalle piante nel fitorisanamento: Fitoestrazione; Fitodegradazione; Fitostabilizzazione; Rizodegradazione; Fitovolatilizzazione.
Valutazioni economiche e parametri per la scelta del fitorisanamento.
Utilizzo di piante agrarie nel fitorisanamento di suoli contaminati da metalli pesanti e metalloidi.
Piante tolleranti ad alte concentrazioni di contaminanti appartengono per la maggior parte alle famiglie: Caryophyllaceae, Brassicaceae, Cyperaceae, Poaceae, Fabaceae e Chenopodiaceae.
Principali piante utilizzate nel biorisanamento dell’aria, acqua e terreno: Licheni; Alghe; Cannabis sativa L. (Canapa), Helianthus annuus L. (Girasole), Sorghum bicolor (L.) Moench (Sorgo), Zea mays L. (Mais), Brassica juncea (Senape) , Lupinus albus L. (Lupino bianco), Salix sp. (Salici), Populus sp. (Pioppi) pteride a foglie lunghe (Pteris sp.), Dracaena trifasciata Mabb. (Sansevieria), Spathiphyllum Schott (Spatifilum), Epipremnum aureum G.S. Bunting (Potos), Eichhornia crassipes (C.Mart.) Solms-Laubach (Giacinto d'acqua), Noccaea caerulescens F.K.Mey (Erba storna alpina), Odontarrhena chalcidica (Alisso murale).

Contributo dell'insegnamento agli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Goal N.3 Salute e benessere. Target 3.4

Testi di riferimento

1. Bonomo L.- Bonifica di siti contaminati. Caratterizzazione e tecnologie di risanamento.  McGraw-Hill Education, 2021
2. Phytoremediation of Contaminated Soil and Water. Edited By Norman Terry, Gary S. Banuelos

3. Maugini E., Maleci Bini L., Mariotti Lippi M. - Manuale di Botanica Farmaceutica IX Ed. – PICCIN 2014

4. Dispense del docente su piattoforma studium


Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Fitorisanamento del suolo e delle acque da metalli: vantaggi e controindicazioni. 1, 2, 4
2Organi delle piante implicati nel processo di fitorisanamento: fusto, foglie, radici3
3Meccanismi utilizzati dalle piante nel fitorisanamento: Fitoestrazione; Fitodegradazione; Fitostabilizzazione; Rizodegradazione; Fitovolatilizzazione:1,2,4
4Utilizzo di piante agrarie nel fitorisanamento di suoli contaminati da metalli pesanti e metalloidi1,2,4
5Licheni; Alghe1,2,3,4
6Cannabis sativa L. (Canapa), Helianthus annuus L. (Girasole), Sorghum bicolor (L.) Moench (Sorgo), Zea mays L. (Mais), Brassica juncea (Senape), Lupinus albus L. (Lupino bianco). 1,2,3,4
7Salix sp. (Salici), Populus sp. (Pioppi) pteride a foglie lunghe (Pteris sp.), Dracaena trifasciata Mabb. (Sansevieria), Spathiphyllum Schott (Spatifilum), Epipremnum aureum G.S. Bunting (Potos).1,2,3, 4
8Eichhornia crassipes (C.Mart.) Solms-Laubach (Giacinto d'acqua), Noccaea caerulescens F.K.Mey (Erba storna alpina), Odontarrhena chalcidica (Alisso murale)1,2,3

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame scritto e orale

CRITERI DI VALUTAZIONE
L’esame finale sarà valutato sulla base degli indicatori pesati ugualmente e coerente a quanto descritto nei risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino).

Pertanto, il voto finale tiene conto di vari fattori sottoelencati.

Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e/o manifestate:

a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze

b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità

c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze

Modalità espositiva:

a)  capacità espressiva

b) utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;

c)  capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;

d) capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;

e) capacità di sintesi anche mediante l’uso del simbolismo proprio della materia e l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma per esempio di formule, schemi, equazioni.

Qualità relazionali:

a) disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.

Qualità personali:

a) spirito critico;

b) capacità di autovalutazione;

c) capacità di risolvere problemi;

d) capacità di prendere decisioni.

 
L’esame scritto prevede 5 domande a risposta aperta, da svolgere in un tempo massimo di 2 ore. Il colloquio orale ha lo scopo di chiarire e approfondire le risposte fornite nella prova scritta e, ove necessario, di integrare la valutazione attraverso ulteriori quesiti finalizzati alla verifica della conoscenza degli argomenti trattati, della capacità di collegamento e di analisi critica dei contenuti del corso. Il colloquio orale si articola generalmente in 3 domande, di cui una parte può essere dedicata alla discussione degli aspetti emersi dalla prova scritta. La durata media del colloquio orale è di circa 20 minuti. 

Sulla base di quanto sopra riportato, la votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

 

Esame non idoneo
Conoscenza e comprensione argomento: significative carenze e imprecisioni
Capacità di analisi e sintesi: irrilevanti, frequenti generalizzazioni

Utilizzo di riferimenti: completamente inappropriato

Voto: 18-20

Conoscenza e comprensione argomento: molto modesto, imperfezioni evidenti

Capacità di analisi e sintesi: appena sufficienti

Utilizzo di riferimenti: appena appropriato

 Voto: 21-23

Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza poco più che sufficiente

Capacità di analisi e sintesi: discreta capacità di analisi e sintesi, argomenta in modo logico e coerente

Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard

Voto: 24-26

Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza buona

Capacità di analisi e sintesi: ha buone capacità di analisi e di sintesi, gli argomenti sono esposti

coerentemente

Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard

Voto: 27-29

Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza più che buona

Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di analisi e di sintesi

Utilizzo di riferimenti: ha approfondito gli argomenti

Voto: 30-30 e lode

Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza ottima

Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di analisi e di sintesi.

Utilizzo di riferimenti: significativi approfondimenti.

La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, e i cui eventuali limiti nozionistici, espressivi, concettuali, logici risultino nel complesso del tutto irrilevanti.

 

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

 

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA:

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze.
E' possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del nostro Dipartimento, prof.ssa Santina Chiechio. 

 

Date degli appelli: 

Le date di esami sono pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute: https://www.dsf.unict.it/it/corsi/l-29_sfa/calendario-esami

 

Carico didattico CFU:

Secondo quanto riportato nel RDA, Art. 12 - Crediti Formativi Universitari (CFU), nel carico standard di 25 ore di impegno complessivo dello/a studente/ssa, corrispondente a un credito, possono rientrare: a) 7 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti e le restanti allo studio individuale; b) almeno 12 e non più di 15 ore dedicate a esercitazioni in aula o attività assistite equivalenti (laboratori) e le restanti allo studio e alla rielaborazione personale.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. Vantaggi del fitorisanamento
2. Funzioni e ruoli del fusto, foglie, radici
3. Descrivere i meccanismi utilizzati dalle piante nel fitorisanamento: fitodegradazione
4. Piante utilizzate nel fitorisanamento del suolo da metalli pesanti
5. Piante utilizzate nel fitorisanamento dell’aria e dell’acqua