CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA I

Anno accademico 2026/2027 - Docente: AGOSTINO MARRAZZO

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e comprensione (Knowledge and understanding)

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • illustrare i concetti base della Chimica farmaceutica e tossicologica generale riguardanti il processo d’azione di un farmaco, i bersagli molecolari e le interazioni farmaco-bersaglio, gli effetti della stereochimica sull’attività dei farmaci e le principali teorie recettoriali quali- e quantitative alla base dell'interazione farmaco-recettore;
  • considerare gli aspetti di base della farmacocinetica e in particolare le proprietà chimiche e chimico-fisiche che la influenzano;
  • applicare alcuni aspetti riguardanti la progettazione e la scoperta di farmaci;
  •  Inoltre, lo studente: - è in grado di comprendere i meccanismi d'azione di inibitori enzimatici sulla base delle caratteristiche chimiche delle molecole coinvolte e ne sa analizzare le relazioni struttura-attività;
  • analizzare criticamente testi ed articoli di chimica farmaceutica sull'argomento.

Modalità di verifica: valutazione delle conoscenze acquisite durante esame orale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di:

  • conoscere gli aspetti fondamentali riguardanti i meccanismi d'azione a livello molecolare e le relazioni struttura-attività delle classi di farmaci riconducibili agli antibiotici e chemioterapici antiinfettivi e antitumorali;
  • applicare i principi fondamentali e le strategie pratiche per la progettazione di nuovi principi attivi;

 

Modalità di verifica: valutazione delle conoscenze acquisite durante l’esame orale.

3. Autonomia di giudizio (Making judgements)

Lo studente sarà in grado di:

  • analizzare criticamente la scelta di approcci terapeutici più appropriati;
  • valutare strategie alternative;
  • confrontare vantaggi e limiti;

Modalità di verifica: discussione critica durante l'esame orale.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente sarà in grado di:

  • esporre in maniera chiara e completa i concetti e le metodologie apprese durante il corso;
  • utilizzare la terminologia specialistica propria in ambito chimico-farmaceutico e tossicologico.

Modalità di verifica: correttezza terminologica e chiarezza espositiva durante l’esame orale.


5. Capacità di apprendimento (Learning skills)

Lo studente sarà in grado di:

  • reperire autonomamente informazioni scientifiche da fonti bibliografiche specialistiche;
  • aggiornare le proprie conoscenze in un settore caratterizzato da rapida evoluzione scientifica e tecnologica;
  • approfondire autonomamente nuove metodologie;
  • integrare conoscenze provenienti da discipline biologiche, farmacologiche, chimico- e tecnologico-farmaceutiche. 

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L'insegnamento verrà svolto attraverso lezioni frontali (9 CFU; 63 ore).

Secondo il RDA, Art. 12 - Crediti Formativi Universitari (CFU), nel carico standard di 25 ore di impegno complessivo dello studente corrispondente a un credito possono rientrare: a) 7 ore dedicate a lezioni frontali o attività equivalenti e le restanti allo studio individuale; b) almeno 12 e non più di 15 ore dedicate a esercitazioni in aula o attività assistite equivalenti e le restanti allo studio ed alla rielaborazione personale.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus. 

Prerequisiti richiesti

Chimica Organica I (propedeutica).

Frequenza lezioni

Sono consentite assenze per non più del 30% delle ore complessive di lezione, valutate in tutte le forme di espletamento.

La frequenza è obbligatoria come previsto dall'ordinamento didattico del Corso di Laurea in CTF. Sono consentite assenze per non più del 30% delle ore complessive di lezione, valutate in tutte le forme di espletamento (Regolamento didattico | Corso di laurea in Farmacia).

Contenuti del corso

MODULO A – Lez. 31,5 ore; CFU 4,5

PARTE GENERALE

Unità 1

Introduzione, definizione di farmaco e classificazioni. Compiti della ricerca farmaceutica. Fonti di agenti farmaceutici. Progettazione di nuovi farmaci. Metodi di generazione del lead. Fasi di sviluppo di un nuovo farmaco. Metodologie CADD. Sviluppo di un farmaco a medicamento. Studi preclinici: elaborazione chimica, e. chimico-analitica, e. galenica, e. farmacodinamica, e. farmacocinetica, e. tossicologica, cancerogenicità e mutagenicità. Prove cliniche: regolamentazione, principi di Buona Pratica Clinica, OsSC, Comitati Etici, fasi. Correlazioni struttura-attività. Brevetto. Farmaci me-too, equivalenti, off-label. Innovazione terapeutica e requisiti. Scale-up. Medicinali Orfani. Stabilità. Associazioni di farmaci.

Unità 2

Momenti dell'azione di un farmaco:

- fase farmaceutica, vie di somministrazione e loro influenza sull’attività dei farmaci;

- fase farmacocinetica, assorbimento e vari meccanismi, coefficiente di ripartizione e logP, trasporto in circolo, distribuzione, metabolismo con reazioni di biotrasformazione della fase I (ossidazioni microsomiali e non, riduzioni, idrolisi) e della fase II (metilazioni, acetilazioni, coniugazioni), inibizione e induzione enzimatica, eliminazione, escrezione e sue vie. Pro-drugs e loro utilità. Doppi pro-drugs. Mutual pro-drugs. Combinazioni di due pro-drugs. Soft-drugs, loro utilità e analoghi soft. - fase farmacodinamica: interazione farmaco-sistema biologico e sue caratteristiche, tipi di legame e meccanismi d'azione dei farmaci. Curve dose-risposta graduali e quantali. Antagonismo e sue classificazioni.

Unità 3

Gruppi aptofori e farmacofori. Stereochimica ed attività biologica, isomeria configurazionale, i. conformazionale, stereoselettività e stereospecificità nell'interazione farmaco-recettore, indice eudismico. Proprietà strutturali: modificazioni molecolari, isosteria e bioisosteria classiche e non. Nomenclatura dei principi attivi, DC.IT, DCI, ruolo nel monitoraggio e nell’informazione scientifica. Farmacovigilanza. Classificazione ATC.

 

MODULO B – Lez. 31,5 ore; CFU 4,5

PARTE SISTEMATICA

Unità 4

FARMACI ANTIINFETTIVI: generalità, cenni storici. Curve di crescita di popolazioni batteriche, meccanismi e selettività d’azione. Antibiotico-resistenza.

CHEMlOTERAPICI ANTIBATTERICI: varie classificazioni e meccanismi d'azione.

Sulfamidici: cenni storici, classificazione, spettro, associazioni, meccanismo d'azione, sintesi dei derivati N-eterociclici, N-acilici e simili, acilaminici, relazioni struttura-attività.

- classici: sulfatiazolo.

- semiretard: sulfadiazina, sulfametossazolo + trimetoprim.

- retard: sulfadimetossina, sulfametopirazina (sulfalene).

- ad azione topica: sulfacetamide, sulfadiazina argentica, sulfametiltiazolo (sulfametotiazolo), ftalilsulfatiazolo, sulfasalazina.

Nitrofurani: cenni storici, attività, spettro, meccanismo d'azione, sintesi, relazioni struttura-attività. Nitrofurazone (nitrofural), nitrofurantoina, nifuratel.

Nitroimidazoli: cenni storici, spettro, meccanismo d'azione, sintesi. Metronidazolo.

Chinoloni: derivati ossichinolinici e naftiridinici, fluoro- e difluorochinoloni, sintesi, meccanismo d'azione, relazioni struttura-attività. - I generazione: acido nalidixico. - II generazione: acido pipemidico, cinoxacina. - III generazione: ofloxacina, norfloxacina, ciprofloxacina, enoxacina, pefloxacina, levofloxacina, rufloxacina, moxifloxacina. - profarmaci: prulifloxacina - difluoroderivati: lomefloxacina

Oxazolidinoni: generalità. Linezolid.

Unità 5

CHEMIOTERAPICI ANTIMICOBATTERICI: generalità, terapia antitubercolare ed antileprotica, meccanismo d'azione, sintesi.

Diaminodifenilsolfoni: dapsone, acedapsone. Acidi carbossilici e derivati: acido p-aminosalicilico, isoniazide e associazioni, pirazinamide. Etilendiamine: etambutolo. Associazioni antitubercolari

ANTIBIOTICI ANTIMICOBATTERICI: cicloserina, rifamicina SV, rifampicina, rifabutina, streptomicina.

 

Unità 6

ANTIBIOTICI ANTIBATTERICI: cenni storici, metodi di produzione: fermentazione, sintesi, semisintesi.

ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA BIOSINTESI DELLA PARETE CELLULARE

Betalattamine: strutture, nomenclatura, meccanismo d'azione, spettro, resistenza batterica. • penicilline: produzione della penicillina G, degradazione, acidolabilità, acidoresistenza, produzione del 6-APA, sintesi, relazioni struttura-attività. - p. ritardo: benzilpenicillina benzatinica. - p. penicillinasi-resistenti: oxacillina, cloxacillina, flucloxacillina. - p. a largo spettro: ampicillina, amoxicillina. - p. con migliorato assorbimento orale: bacampicillina. - p. antipseudomonas: carbenicillina, sulbenicillina, suncillina. - ureidopenicilline: piperacillina, azlocillina, mezlocillina. - Associazioni con inibitori enzimatici (acido clavulanico, sulbactam)

Unità 7

Cefalosporine: cenni storici, attività, produzione della cefalosporina C, ottenimento del 7-ACA, relazioni struttura-attività, classificazione, sintesi. - I generazione: c. parenterali, cefacetrile, cefalotina, cefapirina, cefaloridina; c. orali, cefalexina, cefacloro. - II generazione: cefamandolo, cefuroxima, cefamicine, cefamicina C, cefoxitina. - III generazione: cefotaxima. - IV generazione: cefepime. • 2-penem: caratteristiche strutturali. • carbapenem: caratteristiche strutturali, spettro, tienamicina, imipenem e associazione con inibitori enzimatici. • monobattami: caratteristiche, spettro, sintesi, aztreonam.

Unità 8

ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA SINTESI PROTEICA Tetracicline: cenni storici, caratteristiche terapeutiche e strutturali, resistenze, relazioni struttura-attività, proprietà chimiche, stabilità, derivati di uso terapeutico, classificazione, sintesi. - I generazione: clortetraciclina, tetraciclina, ossitetraciclina (associazione); - II generazione: metaciclina, doxiciclina, minociclina, meclociclina; - profarmaci, limeciclina, rolitetraciclina (associazione). - glicilcicline, tigeciclina. Amfenicoli: caratteristiche terapeutiche e strutturali, spettro d’azione, relazioni struttura-attività, sintesi di cloramfenicolo e tiamfenicolo.

Unità 9

Macrolidi: caratteristiche terapeutiche e strutturali, classificazione, meccanismo d'azione, spettro, resistenza. Eritromicina e proprietà chimiche, claritromicina, fluritromicina, roxitromicina, azitromicina, troleandomicina, spiramicina, rokitamicina. Ketolidi, telitromicina. Antibiotici carboidratici: lincosamidi, lincomicina, relazioni struttura-attività, clindamicina. Aminoglicosidi: caratteristiche strutturali e terapeutiche, resistenza batterica, classificazione. Streptomicina, kanamicine, tobramicina, amikacina, sintesi, gentamicina, netilmicina.

ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA BIOSINTESI DEGLI ACIDI NUCLEICI

Ansamicine: rifamicine, meccanismo e spettro d'azione, caratteristiche strutturali, relazioni struttura-attività, rifamicina SV, rifampicina e induzione enzimatica, rifabutina.

ANTIBIOTICI CHE MODIFICANO LA PERMEABILITÀ DELLA MEMBRANA CELLULARE

Polipeptidi: classificazione, meccanismo d'azione, bacitracina. Lipopeptidi: meccanismo d'azione, polimixine, colistina.

Unità 10

ANTIMICOTICI: generalità su funghi, micosi, terapia, classificazione. Antibiotici: griseofulvina, nistatina, amfotericina. Imidazoli: indicazioni terapeutiche, meccanismo d'azione e sintesi, clotrimazolo, miconazolo, econazolo, isoconazolo, chetoconazolo. Triazoli: terconazolo, fluconazolo.

Unità 11

ANTIVIRALI: generalità sui virus, ciclo riproduttivo, terapia antivirale, chemioterapici, meccanismi d'azione, spettro e sintesi. Aminoadamantani: amantadina, tromantadina. Antimetaboliti nucleosidici: pirimidinici, idoxuridina, citarabina, zidovudina, azolici, ribavirina, purinici, aciclovir, ganciclovir, penciclovir, famciclovir, valaciclovir, valganciclovir; oseltamivir, zanamivir.

NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI AL TRATTAMENTO DELLE INFEZIONI DA HIV: inibitori del co-recettore, inibitori della fusione, inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI), inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI), inibitori dell'integrasi, inibitori della proteasi.

FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELLE INFEZIONI DA HCV: Inibitori della proteasi NS3/4A, Inibitori della fosfoproteina NS5A, inibitori della polimerasi NS5B, associazioni terapeutiche.

Unità 12

ANTINEOPLASTICI: generalità sui tumori e loro classificazione, cancerogenesi, terapie. - chemioterapici ciclo cellulare non specifici: agenti alchilanti; cisplatino, carboplatino, oxaliplatino; procarbazina e dacarbazina; agenti intercalanti: doxorubicina, daunorubicina, dactinomicina; - chemioterapici ciclo cellulare specifici: antimetaboliti, alcaloidi della Vinca, bleomicina. - immunostimolanti - inibitori ormonali.

NUOVE STRATEGIE NELLA CHEMIOTERAPIA ANTITUMORALE: inibitori delle chinasi, delle istone deacetilasi, della farnesil transferasi.

Testi di riferimento

  1. Durante la lezione verranno indicati i testi più appropriati per lo studio dell'argomento trattato.
  2. Materiale Didattico fornito dal docente: https://studium.unict.it/dokeos/2027/
  3. G. Costantino, G Sbardella - Chimica Farmaceutica –I ed. (2024) - EdiSES.
  4. FOYE’S PRINCIPI DI CHIMICA FARMACEUTICA - VI ediz. italiana (2014) - Piccin.
  5. GRAHM L. PATRICK  - Chimica Farmaceutica – III ed. (2015) - EdiSES.
  6. Wilson & Gisvold -Chimica Farmaceutica- I Ed. (2014) - Casa Editrice Ambrosiana
  7. Gasco A. Gualtieri F. Chimica Farmaceutica- I Ed. (2015) - Casa Editrice Ambrosiana
  8. G. GRECO - Farmacocinetica e Farmacodinamica su basi chimico-fisiche - (2007) – Loghìa
  9. G. GRECO – Farmaci antibatterici - (2009) - Loghìa

Letture consigliate:

- BURGER’S - Medicinal Chemistry and Drug Discovery, vol I - Ed. M.E. Wolff - J. Wiley & Sons.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1 MODULO A - PARTE GENERALE (vedi contenuti del corso - parte generale) Materiale Didattico fornito dal docente: http://studium.unict.it/dokeos/2027/
2MODULO B - PARTE SISTEMATICA(vedi contenuti del corso - parte sistematica)Materiale Didattico fornito dal docente: http://studium.unict.it/dokeos/2027/
3Per il superamento dell’esame non sono previsti argomenti minimi irrinunciabili; vengono valutate le conoscenze di base degli argomenti in programmaIl docente fornisce il materiale necessario per lo studio degli argomenti trattati in aula attraverso la piattaforma STUDIUM

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'apprendimento verrà verificato mediante colloquio orale, finalizzato ad accertare:

·         il possesso delle conoscenze teoriche fondamentali degli aspetti chimo-farmaceutici trattati (Descrittore 1);

·         la capacità di applicare i principi teorici e metodologici forniti durante il corso (Descrittore 2);

·         l'attitudine ad analizzare criticamente risultati sperimentali, (Descrittore 3);

·         l'abilità di sintetizzare e discutere concetti, metodologie e applicazioni della chimica farmaceutica utilizzando una terminologia scientifica appropriata e un linguaggio tecnico corretto, con particolare riferimento ai farmaci biotecnologici (Descrittore 4);

·         la capacità di integrare autonomamente le conoscenze acquisite durante il corso e di collegare aspetti biologici, biochimici, farmacologici e chimico-farmaceutici (Descrittore 5).

Generalmente il colloquio prevede 3 domande riguardanti differenti parti del programma (1 per modulo) e ha una durata orientativa di 40-60 minuti.

La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.


 

CRITERI DI VALUTAZIONE

L'esame finale sarà valutato tenendo conto dei seguenti aspetti:

Conoscenze e Comprensione

  • correttezza delle conoscenze teoriche relative alle biotecnologie farmaceutiche, alla tecnologia del DNA ricombinante e ai processi di sviluppo dei farmaci biotecnologici;
  • completezza delle informazioni fornite sui meccanismi biologici e sulle metodologie biotecnologiche trattate nel corso;
  • capacità di individuare e descrivere i principi biologici, biochimici e chimico-farmaceutici alla base della produzione e caratterizzazione di biomolecole terapeutiche.

Capacità Applicative

  • capacità di applicare le conoscenze teoriche all'interpretazione delle metodiche sperimentali utilizzate nelle attività di laboratorio;
  • capacità di interpretare dati derivanti da esperimenti di trasformazione batterica, espressione genica, produzione e purificazione di proteine ricombinanti;
  • capacità di risolvere problematiche inerenti alla progettazione, produzione e caratterizzazione di farmaci biotecnologici.

Autonomia di Giudizio

  • capacità di analizzare criticamente i risultati sperimentali ottenuti;
  • individuazione di eventuali criticità o limiti nei processi biotecnologici studiati;
  • valutazione dell'efficacia delle strategie sperimentali e produttive adottate per l'ottenimento di proteine terapeutiche.

Abilità Comunicative

  • corretto utilizzo della terminologia scientifica propria delle biotecnologie farmaceutiche;
  • chiarezza e coerenza nell'esposizione di concetti, metodologie e applicazioni biotecnologiche;
  • capacità di collegare in modo organico aspetti biologici, biochimici, farmacologici e chimico-farmaceutici.

Capacità di Apprendimento

  • capacità di integrare conoscenze provenienti dalle diverse parti del programma e dalle discipline propedeutiche;
  • utilizzo appropriato di fonti bibliografiche specialistiche e della documentazione scientifica di riferimento;
  • capacità di aggiornamento autonomo su nuove tecnologie e sui più recenti sviluppi nel campo delle biotecnologie farmaceutiche e dei farmaci biotecnologici.

ATTRIBUZIONE DEL VOTO

La votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento e mostra una scarsa proprietà di linguaggio tecnico.

Voto 18-21: lo studente possiede la conoscenza essenziale degli argomenti con modesta capacità di integrazione critica e impiega un linguaggio scientifico semplice ma sostanzialmente corretto.

Voto 22-25: lo studente dimostra una discreta conoscenza degli argomenti con adeguata capacità di collegamento e di impiego di un buon linguaggio tecnico.

Voto 26-28: lo studente dimostra una buona padronanza dei contenuti e corretta applicazione delle conoscenze acquisite con l’utilizzo di un linguaggio tecnico adeguato.

Voto 29-30 e lode: lo studente possiede conoscenza approfondita degli argomenti, elevata capacità critica, autonomia di giudizio e piena padronanza della terminologia specialistica.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • Studi preclinici.
  • Studi clinici.
  • Antibiotici: betalattamine.
  • Antimicotici.