CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA II

Anno accademico 2026/2027 - Docente: LOREDANA SALERNO

Risultati di apprendimento attesi

 1.     Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di descrivere e spiegare i concetti fondamentali che caratterizzano la Chimica Farmaceutica e Tossicologica.  

2.     Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Lo studente acquisisce le capacità necessarie per comprendere le proprietà di classi di farmaci selezionate e come essi interagiscono con i recettori dei neurotrasmettitori, con i recettori intracellulari, con gli enzimi e con i canali ionici, approfondendone i meccanismi d’azione, le proprietà chimico-farmaceutiche e tossicologiche, e le relazioni struttura-attività (SAR).

3.     Autonomia di giudizio (Making judgements)

Lo studente sviluppa la sua capacità critica nel saper valutare le proprietà di un farmaco in relazione alla sua struttura chimica.

4.     Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente acquisisce la capacità di comunicare e trasmettere quanto si è appreso durante il corso mediante un linguaggio scientifico appropriato e commentare le strategie adottate per la progettazione, sintesi e sviluppo dei farmaci.

5.     Capacità di apprendimento (Learning skills)

Lo studente svilupperà abilità per reperire autonomamente materiale bibliografico e aggiornare le proprie competenze anche attraverso la consultazione di banche dati specialistiche, allo scopo di  approfondire gli argomenti trattati e sviluppare un metodo di studio autonomo utile per il completamento del proprio percorso di studi.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso prevede complessivamente 68 ore articolate in lezioni frontali per 56 ore (8 CFU - Didattica erogativa DE) ed esercitazioni in aula per 12 ore (1 CFU - Didattica interattiva DI).

Durante le lezioni verrà richiesto allo studente di partecipare attivamente alla discussione sugli argomenti esposti, mediante esercitazioni e problem based learning (Dittatica interattiva DI). Durante il corso saranno inoltre proposte alcune esercitazioni in aula impostate con la stessa modalità dell'esame

Secondo quanto riportato nell'RDA, art.12-Crediti Formativi Universitari (CFU), nel carico standard di 25 ore di impegno complessivo dello/a studente/ssa, corrispondente ad un credito, possono rientrare: a) 7 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti e le restanti allo studio individuale; b) almeno 12 ore e non più di 15 ore dedicate ad esercitazioni in aula o attività assistite equivalenti (laboratori) e le restanti allo studio e alla rielaborazione personale.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

Prerequisiti richiesti

Propedeuticità come da piano di studi.

Una corretta comprensione degli argomenti sviluppati nel Corso richiede conoscenze preliminari di Chimica Generale (utili), CHIMICA ORGANICA (indispensabili), Chimica Biologica, Anatomia, Fisiologia, Patologia, Farmacologia (importanti) e Farmaceutica I (indispensabili/propedeuticità).

Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria come previsto dall'ordinamento didattico del Corso di Laurea. Sono

consentite assenze per non più del 30% delle ore complessive di lezione, valutate in tutte le forme di espletamento (https://www.dsf.unict.it/it/corsi/lm-13/regolamento-didattico)

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus

Contenuti del corso

COLINERGICI

Sistema nervoso centrale e periferico. Sistema colinergico: trasmissione del segnale colinergico; acetilcolina (ACh): biosintesi, metabolismo, recettori colinergici, tipologia, localizzazione e funzionamento. ACh: struttura e conformazioni, analoghi rigidi, relazioni struttura-attività (SAR), interazioni dell'ACh con i suoi recettori. Analoghi ACh: metacolina, carbacolo, betanecolo. Agonisti muscarinici (usi clinici): muscarina, pilocarpina. Agonisti nicotinici: nicotina, metacolina, vareniclina. Antagonisti muscarinici (usi clinici): atropina, ioscina, scopolamina. SAR atropina, analoghi atropina, amprotropina, ipratropio, propantelina, triesifenidile, benzatropina, pirenzepina. Antagonisti nicotinici (usi clinici): tubocurarina, decametonio, sussametonio, pancuronio, atracurio, mivacurio.

Anticolinesterasici: meccanismo di idrolisi enzimatica dell'ACh. Organizzazione e sito catalitico. Carbammati (inibitori reversibili): Fisostigmina e analoghi (miotina, neostigmina, piridostigmina). Composti organofosforici (Inibitori irreversibili): dyflos, sarin. Insetticidi: malathion. Antidoti: pralidossima, pro-2-PAM. Smart drugs: tacrina, donepezil.

ADRENERGICI

Sistema nervoso centrale e periferico. Sistema adrenergico: trasmissione del segnale adrenergico; noradrenalina (NA): biosintesi e metabolismo delle catecolammine. Possibili bersagli farmacologici nella trasmissione adrenergica. Recettori adrenenergici, tipologia, distribuzione, funzionamento e classificazione. Il sito di legame del recettore adrenergico. SAR generali catecolammine/feniletilammine per interazione con recettori a e b, agonismo e antagonismo. Agonisti a (usi clinici). Efedrina, pseudoefedrina, fenilefrina, nafazolina, ossimetazolina, xilometazolina, clonidina. Agonisti b (usi clinici): isoprenalina, isoetarina, soterenolo, salbutamolo, sintesi salbutamolo, salmefamolo, salmeterolo. Antagonisti a (usi clinici). Fenossibenzamina; prazosina, terazosina, doxazosina, alfusozina, mirtazepina. Antagonisti b (usi clinici): arilossipropanolammine, sintesi e stereochimica; b bloccanti di prima generazione: pronetalolo, propranololo, nadololo, pindololo, timololo. b bloccanti di seconda generazione: practololo, acebutololo, atenololo, metoprololo, betaxololo, esmololo. Farmaci influenzanti la trasmissione adrenergica: a-metil-tirosina, a-metil-dopa, bretilio, imipramina, reboxetina, bupropione, cocaina, amfetamine, tiramina, efedrina, fentermina, tranilcipromina.

FARMACI ANTIALLERGICI: ANTIISTAMINICI H1

Allergie e loro mediatori. L’istamina e le sue forme. Specie e tautomeri prevalenti a pH fisiologico. Proprietà chimiche.  Biosintesi e metabolismo dell’istamina. Recettori dell’Istamina: tipologia, localizzazione, funzionamento e classificazione. Interazioni dell’istamina e degli antistaminici con i loro recettori. Agonisti: betaistina. Antagonisti di prima generazione: piperossano, fenbenzamina. Derivati etilendiamminici: mepiramina, antazolina. Derivati etanolamminici: difenidramina,  difenidramina dimenidrato, dossilamina, clemastina. Derivati propilamminici:  clorferinamina, (desclofeniramina), SINTESI dei derivati propilamminici. Derivati propenilamminici: configurazione Z e E, triprolidina. Derivati piperazinici: ciclizina,  idrossizina. Derivati triciclici: prometazina, ciproeptadina, azatadina, doxepina. Antagonisti di seconda generazione: levocetirizina e cetirizina, terfenadina e fexofenadina, loratidina, desloratidina, acrivastina.

Inibitori del rilascio di istamina: sodio cromoglicato. Inibitori delle fosfodiestaerasi: Teofillina. Inibitori Leucotrieni: Montelukast.

ANTIISTAMINICI H2.

Ulcera peptica, secrezione acida gastrica. L’istamina e le sue forme. Agonisti: 4(5)-metilistamina. Sviluppo Antagonisti: sviluppo di un lead. N-α-guanilistamina, derivati guanidinici, derivati isotioureici, (SKF91581), burimamide, tiaburimamide, Metiamide. Antagonisti H2-selettivi: cimetidina (sintesi), ranitidina (SAR), famotidina, nizatidina. SAR generali. Struttura del farmacoforo. Proprietà chimico-fisiche.

INIBITORI DI POMPA PROTONICA (IPP)

Cellule parietali e produzione di acido cloridrico. Omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, pantoprazolo. Omeprazolo, scoperta, meccanismo d’azione, metabolismo, sintesi omeprazolo. Proprietà chimico-fisiche e SAR. Helicobacter pylori e terapia.

Altri Farmaci antiacidi: Sucralfato, bismuto salicilato, pirenzepina

FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS)

 (FANS): infiammazione, mediatori pro-infiammatori e pro-risolutivi. Prostanoidi e leucotrieni, biosintesi di prostanoidi e leucotrieni. Cicloossigenasi (COX) e siti catalitici cicloossigenasico e perossidasico. Isoforme COX1 e COX2 e differenze nei loro siti catalitici. Meccanismi di inibizione delle COX. Tossicità dei FANS e selettività nell’inibizione delle COX. Classi strutturali dei FANS e principali SAR per ciascuna classe. Salicilati: Acido Acetilsalicilico (ASA), Diflunisal. Meccanismo d’azione e metabolismo dell’ASA. Sintesi dell’ASA. Pirazoloni: Fenilbutazone, Aminopirina, Metamizolo. Acidi aril/eteroarilacetici: Indometacina, Sulindac, Tolmetina, Ketorolac, Diclofenac. Acidi aril/eteroarilproprionici: Ibuprofene, configurazione al centro chirale e metabolismo, Flurbiprofene, Ketoprofene, Naprossene, Nabumetone e sua attivazione metabolica. Sintesi dell’Ibuprofene. Acidi antranilici: Acido Mefenamico, Acido Flufenamico, Acido Meclofenamico. Nimesulide. Ossicami: Pirossicam, Isossicam, Melossicam, Sudoxicam. Metabolismo di Meloxicam e Sudoxicam. Paracetamolo: meccanismo d’azione, metabolismo e tossicità. COXib: struttura generale e meccanismo d’azione, Celecoxib, Eterocoxib, Rofecoxib, Valdecoxib, Lumiracoxib. Inibitori della sintesi dei leucotrieni e antagonisti dei loro recettori: Zileuton, Montelukast.

Farmaci antireumatici. Composti dell’oro: applicazioni cliniche ed effetti collaterali.

Farmaci per il trattamento della gotta: allopurinolo, probenecid. Farmaci per il trattamento della sclerosi multipla: fingolimod, dimetilfumarato e dalfampridina

FARMACI ANTIPERTENSIVI

Aspetti fisiopatologici e trattamento farmacologico dell’ipertensione. Farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina. Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori): struttura generale, SAR, indicazioni terapeutiche. Captopril (scoperta del), Enalapril (Enalaprilat), Lisinopril, Benazepril. Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (Sartani): struttura generale, SAR, indicazioni terapeutiche. Sviluppo del Losartan. Candersartan, Olmesartan. Inibitori della renina: Aliskiren.

Organizzazione strutturale e classificazione dei canali del calcio. Calcio antagonisti: Diltiazem, Verapamil, Diidropiridine (DHP): struttura generale, SAR, indicazioni terapeutiche. Nifedipina, Nitrendipina, Amlodipina, Lercanidipina. Sintesi di DPH simmetriche (Nifedipina) e asimmetriche (Nitrendipina).

Agenti attivi sul sistema adrenergico (vedi anche argomento adrenergici). Adrenergici ad azione periferica: Beta-Bloccanti, struttura generale, indicazioni terapeutiche (propranololo, pindololo, timololo, acebutololo, atenololo, betaxololo, bisoprololo, esmololo, metoprololo, celiprololo, carvedilolo) alfa1-Antagonisti (prazosina, tetrazosina, doxazosina). Adrenergici ad azione centrale (clonidina, moxonidina, metildopa.

FARMACI PER LA TERAPIA DEL PARKINSON.

Generalità sulla malattia di Parkinson (MP) e sui circuiti neuronali coinvolti. Biosintesi, catabolismo e recettori della Dopamina. Classi di farmaci in uso terapeutico per la MP. Precursori della biosintesi di Dopamina: Levodopa e Melevodopa. Inibitori periferici della DOPA decarbossilasi: Carbidopa e Benserazide. Amantidina. Inibitori della COMT: Entacapone e Tolcapone. Inibitori irreversibili della MAO-B: Selegilina e Rasagilina. Agonisti dopaminergici: derivati semisintetici degli alcaloidi della Segale cornuta, Bromocriptina, Pergolide, Cabergolina (derivati acido lisergico). Apomorfina, Ripinirolo e Rotigotina. Antagonisti colinergici: Benztropina, Triesifenidile, Prociclidina.

FARMACI ANTIPSICOTICI.

Generalità sui disordini psicotici. Sintomatologia e ipotesi pato-fisiologiche (dopaminergica, serotoninergica, glutamatergica) della schizofrenia. Classificazione dei farmaci antipsicotici, principali classi chimiche. Antipsicotici tipici o di prima generazione. Derivati fenotiazinici: Clorpromazina e sua scoperta. Trifluoperazina, Perfenazina, Flufenazina. SAR Fenotiazine. Derivati tioxantenici: struttura, isomeria geometrica, SAR. Clorprotissene, Tiotissene. Sovrapposizione con dopamina di fenotiazine e tioxanteni. Metabolismo fenotiazine e tioxanteni. Long-Acting- Injectable- Antipsychotics (LAIAs): Perfenazina enantato, Flufenazina decanoato, Tioxantene decanoato. Derivati butirrofenonici: struttura, SAR e metabolismo. Aloperidolo, Droperidolo, Pimozide. Derivati benzammidici: scoperta della Sulpiride a partire dalla Metoclopramide, Amisulpiride. Farmaci antipsicotici atipici o di seconda generazione: meccanismo d’azione, vantaggi nei confronti dei tipici effetti collaterali. Diarilazpine: Clozapina, Olanzapina, Quetiapina (Metabolismo diarilazepine). Benzoisozzazoli e benzotiazoli: Risperidone, Paliperidone, Ziprasidone, Aripiprazolo (metabolismo). Sintesi della clozapina.

FARMACI ANTIDEPRESSIVI.

Generalità sulla depressione, sintomatologia e ipotesi pato-fisiologiche. Biosintesi, catabolismo e recettori della Serotonina. Principali classi dei farmaci antidepressivi in uso terapeutico. Inibitori delle monoamminossidasi (IMAO) irreversebili: Fenelzina, Tranilcipromina; reversibili: Moclobemide. Antidepressivi triciclici (TCA): Struttura, conformazione, meccanismo d’azione, SAR. Imipramina, Desimipramina, Clomipramina, Amitriptilina,  Dotiepina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): Fluoxetina, Sertralina, Paroxetina, Fluvoxamina, Citalopram, Escitalopram. Motivi strutturali comuni agli SSRI. Sintesi della Fluoxetina. Inibitori duali della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI): Venlafaxina, Duloxetina. Inibitori della ricaptazione della noradrenalina (NARI): Reboxetina. Inibitori della ricaptazione della dopamina (NDRI): Bupropione, metabolismo del Bupropione. Antagonisti del recettore a2-AR: Mirtazapina. Antagonisti 5-HT2/inibitori della ricaptazione di 5-HT: Trazodone. Farmaci antidepressivi-stabilizzanti dell’umore: Litio carbonato, Acido valproico, Carbamazepina.

FARMACI ANSIOLITICI/SEDATIVO/IPNOTICI.

Definizione di farmaco ansiolitico-sedativo-ipnotico. ANSIOLITICI: Generalità sull’ansia. Sistema recettoriale GABAergico, biosintesi e catabolismo del GABA. Recettore GABAA: struttura e siti di binding del GABA, delle Benzodiazepine (BDZ), dei Barbiturici. Benzodiazepine: scoperta del Clordiazepossido. Sintesi del Diazepam. SAR delle BDZ, azioni farmacologiche (effetti terapeutici ed effetti collaterali) e classificazione delle BDZ in base alla durata d’azione. Triazolam, Alprazolam, Lorazepam, Ossazepam, Clorazepato di potassio, Diazepam, Nitrazepam, Flunitrazepam. Antagonisti per il sito delle BDZ: Flumazenil. Metabolismo delle BDZ. Ansiolitici interferenti con il sistema serotoninergico: buspirone, SSRI. Farmaci Zeta: Zopiclone, Zolpidem, Zaleplon.

SEDATIVO-IPNOTICI: cenni sul ciclo sonno-veglia. Biosintesi melatonina. Barbiturici: meccanismo d'azione, SAR, applicazioni cliniche ed effetti collaterali. Amobarbital, butabarbital, pentobarbital, fenobarbital, secobarbital, Tiobarbital. Metabolismo pentobarbital e fenobarbital. Agonisti non benzodiazepinici del recettore GABAA: zolpidem, SAR e metabolismo, zopiclone e suo metabolismo, zaleplon e metabolismo, applicazioni cliniche. Agonisti del recettore melatoninergico: (S)-Ramelteon, Tasimelteon, SAR, applicazioni cliniche, metabolismo (S)-Ramelteon. Antagonisti del recettore istaminergico H1: difenidramina, doxilamina, meccanismo ed effetti collaterali.

ANALGESICI OPPIOIDI

Oppio ed i suoi alcaloidi, cenni storici. Morfina, struttura e proprietà, conformazione e configurazione dei centri chirali. Generalità sui recettori oppioidi, classificazione e localizzazione. Peptidi oppioidi endogeni: Encefaline, Endorfine, Dinorfine. Struttura della Met-encefalina e Leu-encefalina. Nocicettina ed Endomorfine. Selettività dei peptidi oppioidi per le diverse sottoclassi recettoriali. Message-Address Concept -Teoria di legame delle encefaline.

Morfina e barriera-emato-encefalica (BEE): Normorfina, Diacetilmorfina, 6-Acetilmorfina. Modifiche strutturali sulla Morfina, principali gruppi funzionali, SAR, farmacoforo, interazioni con il recettore m.  Codeina, metabolismo di Morfina e Codeina. Modifiche strutturali sulla Morfina: Estensione: Ossimorfina, Idrocodone, Ossicodone; influenza sull’attività farmacologica del sostituente sull’atomo di azoto piperidinico: N-Fenetilmorfina, Nalorfina, Naloxone e Naltrexone. Semplificazione, rimozione anello D: Derivati morfinanici: Levorfanolo, Levallorfano, Destrometorfano come antitussivo. Rimozione anelli C e D: Derivati benzomorfanici: Metazocina, Fenazocina, Pentazocina. Rimozione anelli B, C e D: Derivati 4-fenilpiperidinici: Meperidina, Chetobemidone, SAR. Derivati 4-anilinopiperidinici: Fentanil (formulazioni, metabolismo), Sufentanil, Alfentanil, Remifentanil. Rimozione anelli B, C, D e E: Derivati difenilpropilamminici: Metadone, metabolismo del Metadone. Irrigidimento della struttura della Morfina: Orvinoli. Etorfina, Diprenorfina, Buprenorfina. Naltrindolo e sviluppo di ligandi bivalenti per i recettori oppiodi: MDAN-21. Oppiodi come antidiarroici: Loperamide, Difenossilato. Oppioidi ad azione duale: Tramadolo, Tapentadolo.


Testi di riferimento

1. G.L. PATRICK, Chimica Farmaceutica, III Edizione italiana, EdiSES, Napoli, 2015

2. T.L. LEMKE et al., Foye's L'essenziale, Principi di Chimica Farmaceutica, I Edizione italiana, Piccin, Padova, 2017.

3. A. GASCO, F. GUALTIERI, C. MELCHIORRE, Chimica Farmaceutica, CEA, Milano, 2015

4. G. COSTANTINO, G. SBARDELLA, CHIMICA FARMACEUTICA, Edises Università, 2024

5. Appunti e diapositive di lezione

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Agenti attivi sul sistema colinergico1,2,3,5
2Agenti attivi sul sistema adrenergico1,2,3,5
3Agenti attivi sui recettori istaminergici. Farmaci antiallergici e antigastrolesivi1,2,3,5
4Farmaci antinfiammatori non steroidei1,2,5
5 Farmaci antipertensivi 1,2,3,5
6Farmaci per la terapia del Parkinson1,2,5
7Farmaci ansiolitici1,2,5
8Farmaci antipsicotici1,2,5
9Farmaci antidepressivi1,2,5
10Analgesici oppioidi1,2,5

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento è costituita da una prova scritta  (durata 90 minuti) comprendente domande a risposta multipla e domande a risposta aperta. Alle domande a risposta multipla verrà attribuito un punteggio fisso in caso di risposta positiva, zero in caso di risposta nulla, negativo in caso di risposta errata. Alle domande a risposta aperta verrà attribuito un punteggio variabile in base al livello di approfondimento della risposta.

La prova è finalizzata a valutare

·       il livello di conoscenza dei concetti base della Chimica farmaceutica e Tossicologica (Descrittore 1);

·       gli aspetti fondamentali riguardanti la progettazione, i meccanismi d'azione a livello molecolare, la sintesi e le SAR delle classi di farmaci illustrate durante il corso (Descrittore 2);

·       la capacità critica nel saper valutare le proprietà di un farmaco in relazione alla sua struttura chimica (Descrittore 3);

·       la capacità di comunicare e trasmettere quanto si è appreso durante il corso attraverso la correttezza e l'appropriatezza del linguaggio scientifico utilizzato (Descrittore 4);

·       la capacità di integrare autonomamente le informazioni apprese durante il corso (Descrittore 5).

Criteri di Valutazione

L’esame finale sarà valutato sulla base degli indicatori pesati ugualmente e coerente a quanto descritto nei risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino).

Pertanto, il voto finale tiene conto di vari fattori sottoelencati.

Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e/o manifestate:

a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze

b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità

c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze

Modalità espositiva:

a) Capacità espressiva

b) Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;

c) Capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;

d) Capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;

e) Capacità di sintesi anche mediante l’uso del simbolismo proprio della materia e l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma per esempio di formule, schemi,equazioni.

Qualità relazionali:

a) Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.

Qualità personali:

a) spirito critico;

b) capacità di autovalutazione;

c) capacità di risolvere problemi;

d) capacità di prendere decisioni.

 

Sulla base di quanto sopra riportato, il giudizio può essere:

 

Non sufficiente o molto insufficiente (Esame non superato, voto da 10 a 17):

lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

Sufficiente (Voto 18-20):

Lo studente dimostra poche nozioni acquisite, livello superficiale, e molte lacune; ha una modesta capacità di integrare e analizzare in modo critico le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata.

Discreto (Voto 21-23):

Lo studente ha una discreta acquisizione di nozioni e poche lacune, ma scarso approfondimento; capacità espressive piú che sufficienti a sostenere un dialogo coerente; accettabile padronanza del linguaggio scientifico; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di moderata complessità; più che sufficiente capacità di sintesi e capacità di espressione grafica accettabile.

Buono (voto 24-26)

Lo studente dimostra un bagaglio di nozioni piuttosto ampio, moderato approfondimento, con piccole lacune; soddisfacenti capacità espressive e significativa padronanza del linguaggio scientifico; capacità di dialogo e spirito critico ben rilevabili; buona capacità di sintesi e capacità di espressione grafica più che accettabile.

Distinto (Voto 27-29):

Lo studente dimostra un bagaglio di nozioni molto esteso, ben approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio appropriato, elevate capacità di sintesi e di espressione grafica.

Ottimo (30 - 30 e lode):

Lo studente ha un bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, elevate capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; ottima capacità comunicativa, spiccata attitudine a effettuare collegamenti tra argomenti diversi; ottima capacità di sintesi e grande dimestichezza con l’espressione grafica. La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, che dimostrino eccellenza su tutti gli aspetti considerati.


La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.


Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA:

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze.

E' possibile rivolgersi alla prof.ssa Santina Chiechio (santina.chiechio@unict.it) anche in qualità di docente referente CInAP (Centro per l’inclusione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA, https://www.cinap.unict.it/content/referenti) del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute

 

Date degli appelli

 

Le date di esami sono pubblicate sul sito del Corso di Studio: https://www.dsf.unict.it/it/corsi/lm-13/calendario-esami


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Esempi di domanda a risposta multipla.

1.     L’attivazione dei recettori colinergici M2 e M4 provoca:                                                

o  l’attivazione dell’adenilato ciclasi

o  l’inibizione dell’adenilato ciclasi

o  l’apertura di un canale ionico di un recettore canale

o  nessuna di queste

 

2.     Una delle seguenti affermazioni relative agli antistaminici H2 è falsa                  

o   Sono sostanze altamente idrofile

o   Sono sostanze con basso coefficiente di ripartizione

o   Sono sostanze ad elevato momento dipolare

o   Sono sempre ionizzati sul gruppo basico della catena laterale

Esempi di domanda a risposta aperta.

1.     Descrivi le SAR degli agonisti adrenergici.

2.     Scrivere la formula di struttura del Naloxone      .

3.     Descrivi la sintesi del Diazepam